La genialità di Google: Google Image Labeler
Stamattina ero alla ricerca di alcune immagini per l’applicazione web che sto sviluppando in questi giorni per un esame. Allora sono stato come di consueto su Google Images pensando tra me e me che sarebbe stata la solita sofferenza trovare le immagini giuste… infatti Google sarà anche potente nella ricerca di testi, ma per le immagini ha sempre avuto grossi limiti imposti dalla ricerca effettuata sui nomi dei file, perché ovviamente un computer non è in grado di riconoscere i dettagli grafici di un’immagine con le stesse capacità di un umano. Neanche finito il mio consueto pensiero pessimistico mattutino, ho scorto sotto il campo di ricerca la scritta Want to help improve Google Image Search? Try Google Image Labeler.
Incuriosito, ho subito cliccato e ho scoperto un giochino tanto banale quanto geniale! Quale miglior sistema di catalogare le immagini se non quelle di farle etichettare agli utenti? Beh questa è un’idea a cui ci avranno pensato in molti… ma chi ha voglia di star lì ad etichettare immagini? Mica ci si guadagna… chi me lo fa fare dunque?! Ed è qui che sta la genialata, anzi la doppia genialata! Google ha trasformato un lavoro noioso in un semplice gioco dove due utenti “partner” etichettano un’immagine contemporaneamente, senza però vedere l’uno le etichette definite dall’altro. Appena un’etichetta risulta presente in entrambe le liste allora viene accettata come valida, gli utenti acquisiscono un punteggio e passano ad un’altra immagine. Al termine di un countdown di due minuti il gioco termina e si possono finalmente vedere le etichette definite dal proprio partner. I punteggi più alti infine rientrano in una classifica speciale degli utenti più attivi. La doppia genialata consiste nell’assicurare il divertimento agli utenti e al contempo nell’assicurare una catalogazione precisa delle immagini, infatti se l’etichettatura fosse unilaterale allora ci potrebbero essere molti errori, involontari oppure addirittura voluti… magari dai soliti vandali della rete. L’ho provato e ci sono rimasto incollato per un’ora, è divertente e oltretutto essendo per ora una beta disponibile solo nella versione americana della grande G è un ottimo sistema per imparare nuovi vocaboli in inglese, confrontando le proprie etichette con quelle del proprio partner. Insomma un perfetto esempio di come si possa unire l’utile al dilettevole… ancora una volta complimenti a Google!