Da quando è finita la benzina agevolata ed è rimasta solo quella regionale, il problema caro-benzina si è fatto sentire anche qui a Trieste, fino a poco tempo fa una delle poche oasi felici in cui un litro di benzina si pagava meno di 80 centesimi di euro! Ebbene, tralasciando le bufale e le proposte utopistiche di boicottaggio che girano a “quintalate” per la rete, si può benissimo risparmiare benzina con qualche piccola accortezza. Ok, questo post sembra banale e futile, ma più mi guardo in giro e più mi sembra che invece certe idee non sono così immediate come sembrano! Tanto per cominciare vorrei insistere sul fatto che un po’ di rispetto per l’ambiente non fa male a nessuno… mi riferisco a tutti quelli che usano auto, moto o scooter quando potrebbero benissimo andare a piedi e guadagnarne in salute! Vedo gente che usa lo scooter per vuotare le immondizie al bottino a 200 metri da casa, gente che usa l’auto per andare a fare la spesa al supermercato dietro l’isolato, gente che usa persino il furgone per andare in palestra… e poi una volta arrivati in palestra iniziano il riscaldamento con 20 minuti di jogging sul tapis roulant! Ma allora perché non lasciare il furgone a casa e farsi quei 20 minuti direttamente andando in palestra?!? Queste abitudini mi danno veramente fastidio, tutti parlano di risparmiare benzina, si lamentano dei parcheggi, del traffico e dell’inquinamento… e nessuno che agisce di prima persona, nel suo piccolo, contribuendo a diminuire gli sprechi nella maniera più semplice del mondo, ovvero andando a piedi il più possibile! Purtroppo le numerose salite rendono gli spostamenti in bici quasi impraticabili, altrimenti la bicicletta sarebbe un’alternativa ancora migliore. Detto questo, se proprio si deve spostarsi in auto o in moto, si può lo stesso risparmiare un po’: tanto per cominciare tra colleghi di lavoro o amici di università si può condividere l’auto a giorni alterni, basta mettersi d’accordo e anche gli spostamenti in compagnia diventano meno noiosi. Poi una riduzione dei bagagli inutili ed una buona manutenzione del mezzo, filtro dell’aria e pressione delle gomme in primis, possono influire significativamente sui consumi. Anche una pianificazione dei percorsi usando Google Maps si può rivelare molto utile, ad esempio il classico percorso che facevo sempre dall’università a casa si è ridotto da 6,7 km a 5,5 km. Discesa diretta per via dello Scoglio fino a via Giulia anziché discesa per via Cologna, deviazione sulla via Pascoli e poi via Conti e viale D’Annunzio per raggiungere la galleria di Montebello evitando di percorrere tutta la via Rossetti fin oltre l’ippodromo e infine scorciatoia per via del Roncheto e via Sulpicio Gallo anziché la classica via Soncini… in tutto 1,2 km in meno, che moltiplicati nel tempo costituiscono un bel risparmio di benzina e tempo! Naturalmente non sempre i consumi si riducono se il percorso è più breve ma meno scorrevole (specie per chi si sposta in auto, nel mio caso spostandomi in moto il traffico è poco determinante), ma procedendo per tentativi si possono ottimizzare di molto i propri spostamenti. Il tutto con un impegno minimo!

Più il percorso attraversa la città da una parte all’altra e più ci sono possibilità di percorsi alternativi da valutare: semafori, traffico, strade scorrevoli sono ovviamente determinanti. Ad esempio provate ad immaginare il percorso più breve da S.Luigi a Campo Marzio e poi verificate su Google Maps… vi accorgerete della differenza! Un po’ di prove su percorsi diversi calcolando tempi e consumi sono un buon investimento per organizzare al meglio tutti gli spostamenti futuri e risparmiare! Sembra una banalità, ma spesso le soluzioni semplici sono anche le più efficaci in quanto immediatamente attuabili, quindi riducete i vostri consumi e rendete più pulita l’aria della nostra città!
Grazie!!!
PS: i provvedimenti di chiusura del traffico per la riduzione dell’inquinamento sono veramente una baggianata inutile! Cito il blog di Qualsiasi.net che scrive giustamente “Con la limitazione a circolare dalle 9.00 alle 18.00 cosa si risolve? I pendolari arrivano più presto al mattino e quindi circolano (e inquinano) comunque, alla sera aspettano un’oretta e poi ripartono. Fra l’altro negli orari a ridosso del divieto di circolazione c’è molto più traffico, che porta a una congestione dei veicoli che quindi inquinano più di quanto dovrebbero (in coda, fermi, si inquina senza muoversi)”. Qui serve un po’ di educazione civica e rispetto per l’ambiente, per gli altri cittadini e anche per sé stessi… altroché!