Archive for July, 2006

Da Raxle a MoIP

Monday, July 31st, 2006

Certo che internet è proprio cambiata… in peggio! Nel 2000, anno d’oro in cui si trovava tutto gratis, spedire sms dal web senza spendere una lira era semplicissimo, c’erano decine di siti e portali che offrivano l’invio gratuito ed illimitato di sms verso qualunque operatore e senza nessuna antipatica registrazione da fare! Ora invece trovare un servizio gratuito per l’invio di sms è un’impresa quasi impossibile… anche il sito di Tim ha levato i 10 sms gratuiti al giorno per i clienti registrati, e ora mi sono rimasti soltanto gli sms di Alice in quanto cliente ADSL… ma ahimè non posso più utilizzarli in mobilità col cellulare come facevo fino a poco tempo fa con l’ormai noto programmino in java Raxle, di cui ho già parlato in un post precedente. I gestori del portale di Alice si devono infatti essere accorti dell’esistenza di tale software e hanno ben pensato di impedirne l’utilizzo bloccandone il funzionamento tramite un fastidiosissimo test CAPTCHA, completo di conto alla rovescia di 60 secondi :-(

Il test CAPTCHA di Alice

Che fare quindi per continuare a spedire sms sfruttando la connessione GPRS e quindi spendendo di meno? Per fortuna ci hanno pensato gli sviluppatori dell’azienda Miliaris, che hanno realizzato il software MoIP (Message over IP), che permette di abbattere i costi dell’invio di molti sms con l’unico prerequisito che i due interlocutori devono installarsi sul proprio cellulare java-enabled il piccolo software gratuito, scaricabile da questa pagina. Il funzionamento è molto semplice, in quanto un primo sms dal costo regolare permette ai due interlocutori di instaurare una connessione GPRS tra i loro terminali; la connessione resta costantemente attiva, sfruttando il fatto che la tariffa delle connessioni GPRS non è a tempo, bensì a kB scaricati… quindi finché si resta connessi senza trasferire dati la spesa è nulla. Da questo momento in poi tutti gli sms spediti da entrambe le parti avranno dei costi irrisori, proporzionali alla quantità di testo spedita: i dati infatti sfrutterranno il canale trasmissivo aperto, bypassando di fatto l’invio da parte del gestore di appartenenza. Lo scambio di sms diventa banalmente una sorta di chat, e quindi alla fine conviene addirittura spedire messaggi molto lunghi, perché non c’è il pericolo di incorrere nella spesa elevata degli sms concatenati. La spesa maggiore sarà a carico di chi ha dato inizio alla “trasmissione” :-)

Maggiori dettagli sul funzionamento e sul potenziale risparmio li trovate a questa pagina, mentre qui avete persino un’animazione flash che illustra un esempio pratico di utilizzo del programma. Insomma, non mi resta altro che consigliarvi di installarvelo sul vostro cellulare, così poi potremo “messaggiarci” senza prosciugare il portafogli :-D

UPDATE: colto dall’entusiasmo ho scritto il post prima di aver provato il programma, purtroppo sul mio Siemens SX1 l’installazione non va a buon fine… quindi niente MoIP finché non mi decido a cambiare cellulare, ma per ora non se ne parla! Ho segnalato il problema anche agli sviluppatori sul forum dedicato al programma e mi hanno confermato che dipende dalla versione Java, il mio SX1 infatti è MIDP 1.0 e CLDC 1.0, mentre MoIP richiede MIDP-2.0 e CLDC-1.1 per funzionare correttamente. Peccato!

Addio stampelle!

Wednesday, July 12th, 2006

Sono passati 13 giorni dall’operazione al calcagno ed è giunto il momento di fare un po’ di conti… sennò che operazione sarebbe? :-P Scherzi a parte oggi è stato un giorno un po’ più speciale degli altri, prima di tutto perché ho abbandonato le stampelle e in secondo luogo perché ho tolto i bendaggi e i cerotti… come prescritto dal medico. A dire il vero avrei potuto levarli già dopo 10 giorni, ma ho voluto essere prudente e stare tranquillo per un paio di giorni in più… inoltre finché non vedevo niente e il piede se ne stava nascosto mi sentivo quasi più disteso e mi illudevo che sotto fosse tutto perfetto! Mi spaventava un po’ l’idea di togliere le medicazioni e guardare… e in effetti a prima vista l’aspetto del calcagno e del piede non era certamente gradevole. Per fortuna dopo un accurato lavaggio e un massaggino rilassante il piede ha ripreso un aspetto più sano. Anzi a guardare bene il medico mi direbbe che ha un aspetto fantastico, considerando che non sono passate neanche 2 settimane dall’intervento… ma da vero atleta ho la mente proiettata sulla pista e mi sorgono i dubbi se il mio piede potrà solcare il tartan come un tempo! Ora non resta che attendere con molta pazienza e cominciare a muoverlo un po’ alla volta sempre di più. Altro non si può fare… e tutto sommato il peggio è passato, almeno spero!

Le peripezie infatti non sono state poche… a cominciare dalla scelta del posto dove farsi operare: al centro FIDAL del Policlinico S.Matteo di Pavia, dedicato proprio ai traumi sportivi di chi pratica atletica leggera, ho avuto una pessima impressione e nonostante molti amici atleti si siano operati là io ho rifiutato in partenza l’idea di sottopormi ai bisturi del primo assistente di turno, visto che del primario non c’era mai nemmeno l’ombra! A Monfalcone c’era un’altra possibilità, ma nemmeno in questo caso ero rimasto convinto… sono un tipo difficile eh, ma quando c’è in ballo la salute bisogna pensare mille volte e valutare, chiedere, osservare. Alla fine la decisione per Torino, non proprio il massimo della comodità… 7 ore di treno! E vabbè, pur di guarire si fa questo e altro… ma 7 ore di treno senza aria condizionata e con i finestrini bloccati alla fine di giugno con un’ondata di caldo africano in pieno corso hanno fatto partire la spedizione un po’ malamente!

Unica consolazione: ero ancora intero e il ritorno sarebbe stato sicuramente molto peggiore! Dopo una notte in albergo mi sono svegliato con il diluvio e ho raggiunto l’ospedale Koelliker… mi attendevano tutte le visite pre-operatorie quali prelievi, elettrocardiogramma, radiografie etc… e stranamente ero molto disteso e rilassato, la voglia di risolvere il problema una volta per tutte era troppo grande! Eccomi infatti tranquillo in attesa tra una visita e l’altra:

In ospedale le attese sono interminabili

… nel mio bellissimo letto…

Il mio letto all'ospedale

… con una stupenda vista sulla città :-D

Vista dalla stanza dell'ospedale

E sono dovuto rimanere tutto il giorno in ospedale senza poter uscire! Ma ne ho approfittato per studiarmi i dettagli sull’ereditarietà delle classi in C# :-)

La mattina seguente a digiuno totale in fase di disidratazione sono stato condotto in sala operatoria dove mi hanno fatto un’anestesia locale per mia scelta. L’alternativa era quella spinale, ma ho preferito evitare il rischio di soffrire di dolori alla schiena e soprattutto del… catetere! :-) Quasi un’ora in sala operatoria, tanto che ad un certo punto ho schiacciato un pisolino perché mi sentivo a pezzi! Per fortuna nessun dolore e per quanto possibile ho cercato di seguire l’operazione vincendo le mie paure. Poi tutta la giornata a letto con la flebo con azione idratante e antidolorifica… per fortuna che alla sera c’è stata la vittoria dell’Italia sull’Ucraina per 3 a 0 che mi ha risollevato il morale!

Il giorno dopo il medico mi ha chiesto già di provare a stare in piedi… caspita!! Beh se lo dice lui… tutto sommato avevo pochissimi dolori e pizzicava soltanto un pochettino. Meglio di così… sono stato dimesso poco dopo e dovevo tornare in stazione, ma non avevo fatto i conti con la legge di Murphy e c’era sciopero dei taxi! Per fortuna il padre del mio compagno di stanza (operato al ginocchio) mi ha dato un passaggio e ho potuto prendere il treno senza troppi problemi e dopo una bella pizza :-) Piuttosto il vero problema era spostarsi con le stampelle, lo zaino sulla schiena e la cartella con le radiografie, risonanze etc… a Milano sono stato 20 minuti per cambiare treno, giusto in tempo visto che c’erano 25 minuti per il cambio! Sono salito sul primo vagone, il 315… bene penso tra me e me, io ho il posto prenotato sul 316, quindi è qui vicino… macché!! Il controllore dopo un po’ mi ha fatto sapere che c’era stato un errore e avevano attaccato il vagone all’inizio del treno anziché alla fine! Wow, tutto il treno da attraversare in stampelle con un sacco di gente e valigie da scavalcare… ci ho messo mezz’ora per arrivare all’altra estremità in un bagno di sudore! Poi per fortuna ho potuto appoggiare il piede e riposare fino a Mestre dove mi attendeva il secondo cambio, per fortuna sullo stesso binario… ma quanta fortuna! :-)

Il piede il giorno dopo l'operazione, in treno

Alla stazione mi attendeva mio fratello in auto e poi delle lunghe, lunghissime giornate di ozio! Ed eccomi arrivato ad oggi… non ho mollato! :-P Attenzione che tra poco comincio a nuotare, poi bici e infine a settembre si corre… e vi batto tutti!!!

Campioni del Mondo!!!

Tuesday, July 11th, 2006

Che serata ragazzi, ho perso la voce domenica sera… ma ne è valsa la pena! Erano 16 anni che attendevo questo momento, da quando nel 1990 seguii per la prima volta un mondiale di calcio. Avevo 10 anni a Italia ‘90 e mi ricordo ancora il mitico Schillaci… i mondiali precedenti invece non ci sono nella mia memoria, ero troppo piccolo per poter capire e ricordare. Sicuramente chi ha vissuto i mondiali dell’82 ha atteso questa vittoria molto più di me, ma viverla per la prima volta è davvero speciale. Nel ‘94 in USA ci speravo ma l’Italia fu battuta ai rigori contro il Brasile, nel ‘98 battuta prematuramente ai rigori dalla Francia… nel 2002 in Corea un disastro da dimenticare… e ora finalmente siamo Campioni del Mondo! Campioni del Mondo! Campioni del Mondo! Campioni del Mondo! Sì, per 4 volte!!!

Mi sono visto la partita a casa del mio allenatore Roby assieme ad altri amici, tutti quanti in uno stato di agitazione e di ansia incredibili… minuti che sembravano interminabili. L’inizio con lo stordimento di Henry, poi il rigore di Zidane che segna nonostante la traversa… poi finalmente Materazzi che al 19′ ripara il danno da lui stesso causato. Tutto il resto del primo tempo nelle mani dell’Italia che si dimostra migliore in campo, viceversa dal secondo tempo in poi, inclusi i supplementari, l’Italia si spegne e resta pressata dalla Francia continuamente in attacco, ma Cannavaro e Buffon sono insuperabili. Si avvicina la fine e torna ad aleggiare nell’aria l’incubo dei rigori, ma proprio a pochi minuti dal termine Zidane, evidentemente stremato, perde la testa… e la perde “scagliandola” sul petto di Materazzi! L’arbitro non vede nulla, ma l’assistente sì… Zidane viene espulso e chiude la sua carriera di campione nel peggiore dei modi! Attimi di panico ai rigori: Henry è uscito ma in compenso c’è Trezeguet che fa paura. Ancora per poco, proprio lui sbaglia e colpisce la traversa, e stavolta è davvero fuori. I nostri non ne sbagliano neanche uno e Grosso chiude il mondiale con la nostra vittoria. Memorabile! Una partita certamente non bella come quella contro la Germania, ma sicuramente più importante. Siamo Campioni del Mondo!!!

Poi, dopo aver visto la consegna della Coppa, abbiamo preparato la jeep per l’occasione: via il tetto, megafono con microfono esterno, bandierine laterali e una mega-bandiera recuperata in una vecchia caserma abbandonata. Via di corsa in città a sfrecciare per le vie del centro urlando a squarciagola il tormentone “po po po ro po po po pooo” :-) E’ stato divertentissimo vedere la città impazzita, gente che si tuffava in mare dal molo Audace, gente distesa in mezzo alla strada che dirigeva il traffico con le bandiere dell’Italia e un immancabile boccale di birra… :-D Io con il mio piede malato mi sono limitato a rimanere in auto a sventolare il tricolore, ma è stato comunque sensazionale! L’amico Giorgio mi ha scattato alcune foto e ora in un attimo di follia totale ho deciso di pubblicarle qui :-P

Eccomi con l’attrezzatura quasi completa, bandiera sulla schiena e megafono da 25 Watt :-) (poi anche cappellino e trombetta!)

Sul tetto della jeep di Roby

Qui invece sono con Pietro… ok mi stavo addormentando lo ammetto, ma ero già al 3° giro per le vie del centro cittadino!

Con Pietro che sistema il bandierone gigante

Qui ci si organizza per il meglio, con macchine fotografiche, birre e quant’altro!

E' pieno di ragazze!

Ed infine eccomi ad urlare il tormentone con pure un cappellino in testa dedicato all’occasione… ehi non ero mica ubriaco! :-P

Po po po ro po po po pooo

Ma per concludere in bellezza una foto sul giornale di oggi! Per fortuna in atteggiamento quasi normale :-D (stavo sventolando la bandiera ndr)

Su Il Piccolo dell'11 luglio

Arrivederci in Sudafrica nel 2010 per il 5° titolo Mondiale!!!