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Come sopravvivere 12 giorni senza ADSL: la mia odissea con Telecom

Thursday, June 5th, 2008

alice adslNaturalmente queste cose capitano sempre quando si ha un estremo bisogno di connettersi in rete… sabato 24 maggio muore la mia linea ADSL Alice flat di Telecom. Fino a lunedì ovviamente non posso far altro che soffrire in silenzio. Lunedì chiamo il 187 ma come al solito gli operatori devono seguire un iter classico di domande e capita facilmente di non venirne fuori. Dopo varie telefonate si decidono finalmente ad effettuare dei test di connettività dalla centrale a casa, tutto a posto mi dicono. A posto un corno, la linea è morta, defunta e sepolta! Richiamo e di nuovo la stessa storia, test dalla centrale e tutto risulta a posto. Richiamo e spiego che i test sono ok ma la linea è ko… finalmente mandano un tecnico. L’arcano viene risolto: nella notte tra venerdì e sabato è stato effettuato dopo mesi di annunci l’upgrade da 2 a 7 Mbit. L’upgrade però è stato effettuato sulla linea urbana, mentre la mia ADSL viaggiava su un cavo dati separato. Anni fa infatti avevo una doppia linea digitale ISDN e quando i tecnici mi installarono l’ADSL aggiunsero un doppino dedicato. Dopo aver levato l’ormai inutile linea ISDN, l’ADSL era rimasta sul doppino alternativo, mentre le nuove disposizioni di Telecom non prevedono più l’uso di due linee se non si è in possesso della linea ISDN. Ok, il tecnico in fretta e furia inizia a sradicare il cavo e fortunatamente lo fermo in tempo indicandogli come basta una piccola deviazione per riutilizzare il medesimo cavo. Infine bisogna aggiungere il filtro ADSL a tutti i telefoni di casa… altra seccatura. Un filtro me lo offre gentilmente il tecnico, gli altri bisogna acquistarli. La linea sembra funzionare e il tecnico se ne va, ma io subito intuisco che qualcosa ancora non funziona… ormai però è giunto un altro weekend e stavolta devo aspettare fino a martedì, perché lunedì è il 2 giugno, festa della Repubblica. Al 187 effettuano i test di nuovo e tutto sembra a posto, anche se dopo molta insistenza vengono fatti ulteriori controlli e pare che il valore di attenuazione del segnale sia troppo elevato. Spiego all’operatore che la connettività è un disastro, escludo un problema di DNS perché sia i server di Telecom che quelli di OpenDNS che uso di solito effettuano il resolve degli indirizzi IP correttamente e rapidamente. Si decidono quindi a rimandare un altro tecnico, che arriva mercoledì 4 giugno. Soliti test di routine, poi controlliamo assieme la configurazione del router. Mi fa sapere che da poco l’incapsulamento non è più di tipo PPPoA bensì PPPoE… appare quindi chiaro che il nuovo MTU di 1492 byte anziché i classici 1500 causa il blocco del router che tenta invano di correggere le trame che gli arrivano tutte sballate! Ma porcaccia la miseriaccia, cambiano l’incapsulamento e non mi dicono nulla? Naturalmente avevo provato a modificare le impostazioni classiche come il metodo di multiplazione, ma l’unico parametro che mi sembrava assurdo provare a modificare era proprio l’incapsulamento, infatti da sempre e da tutte le fonti risultava essere un PPPoA. Finalmente la rete funziona, ma non ancora al 100%, infatti la rete telefonica casalinga abbassa il SNR (rapporto segnale/rumore) di 2 dB, causando rallentamenti. Soluzioni? Mettere un unico filtro ADSL il più a monte possibile, quindi dovrò aggiungere un pezzo di doppino e installare il filtro all’entrata della linea in casa. Inoltre tutte le prese telefoniche vanno smontate ed ispezionate per verificare che non contengano uno stramaledetto condensatore (che si usava una volta) e in caso affermativo rimuoverlo. Idem per le suonerie aggiuntive, vanno rimosse. Ovviamente due delle prese stanno dietro mobili del peso di qualche quintale l’uno… ma nei prossimi giorni spero finalmente di risolvere anche quest’ultimo problemino!

Incredibile vero? Un banale upgrade unito a modifiche dispositive e di protocollo mi hanno fatto rimanere senza linea ADSL per ben 12 giorni consecutivi, un vero incubo! Ma per fortuna l’odissea è terminata :-)

La genialità di Google: Google Image Labeler

Saturday, May 31st, 2008

Stamattina ero alla ricerca di alcune immagini per l’applicazione web che sto sviluppando in questi giorni per un esame. Allora sono stato come di consueto su Google Images pensando tra me e me che sarebbe stata la solita sofferenza trovare le immagini giuste… infatti Google sarà anche potente nella ricerca di testi, ma per le immagini ha sempre avuto grossi limiti imposti dalla ricerca effettuata sui nomi dei file, perché ovviamente un computer non è in grado di riconoscere i dettagli grafici di un’immagine con le stesse capacità di un umano. Neanche finito il mio consueto pensiero pessimistico mattutino, ho scorto sotto il campo di ricerca la scritta Want to help improve Google Image Search? Try Google Image Labeler. google image labeler Incuriosito, ho subito cliccato e ho scoperto un giochino tanto banale quanto geniale! Quale miglior sistema di catalogare le immagini se non quelle di farle etichettare agli utenti? Beh questa è un’idea a cui ci avranno pensato in molti… ma chi ha voglia di star lì ad etichettare immagini? Mica ci si guadagna… chi me lo fa fare dunque?! Ed è qui che sta la genialata, anzi la doppia genialata! Google ha trasformato un lavoro noioso in un semplice gioco dove due utenti “partner” etichettano un’immagine contemporaneamente, senza però vedere l’uno le etichette definite dall’altro. Appena un’etichetta risulta presente in entrambe le liste allora viene accettata come valida, gli utenti acquisiscono un punteggio e passano ad un’altra immagine. Al termine di un countdown di due minuti il gioco termina e si possono finalmente vedere le etichette definite dal proprio partner. I punteggi più alti infine rientrano in una classifica speciale degli utenti più attivi. La doppia genialata consiste nell’assicurare il divertimento agli utenti e al contempo nell’assicurare una catalogazione precisa delle immagini, infatti se l’etichettatura fosse unilaterale allora ci potrebbero essere molti errori, involontari oppure addirittura voluti… magari dai soliti vandali della rete. L’ho provato e ci sono rimasto incollato per un’ora, è divertente e oltretutto essendo per ora una beta disponibile solo nella versione americana della grande G è un ottimo sistema per imparare nuovi vocaboli in inglese, confrontando le proprie etichette con quelle del proprio partner. Insomma un perfetto esempio di come si possa unire l’utile al dilettevole… ancora una volta complimenti a Google!

MoioSMS: open-source e multi-piattaforma!

Sunday, March 30th, 2008

Sarà che sono fissato con gli sms, ma mi entusiasmo facilmente quando trovo qualche nuovo programma per l’invio di sms da cellulare o da pc che permette di risparmiare sfruttando i servizi gratuiti su web già esistenti. MoioSMS è un programmino multi-piattaforma scritto in Python e completamente open-source che si appoggia ai pochi servizi superstiti di invio sms gratuiti da web e permette di bypassare le scomodissime e lentissime interfacce web associate a tali servizi. Ha un’interfaccia grafica estremamente intuitiva e a mio avviso progettata molto bene sia per la gestione della rubrica che per la gestione delle credenziali, richieste solo al primo invio e poi memorizzabili in maniera criptata e protetta tramite una master password. Insomma semplice ed efficace, solo lo stretto indispensabile e nessun fronzolo! Per i debianizzati come me il programma è disponibile pacchettizzato, la versione .deb per Ubuntu è perfettamente compatibile con Debian. Tra le dipendenze ci sono anche i pacchetti OCR-related gocr e ocrad che servono per bypassare anche i famigerati CAPTCHA ormai onnipresenti! Purtroppo per i CAPTCHA del servizio di alice appare una finestra che richiede di procedere manualmente all’interpretazione, a conti fatti comunque si guadagna un sacco di tempo rispetto all’invio dell’sms tramite il sito di alice, che ritengo molto pesante e mal realizzato! In definitiva questo piccolo programmino mi sembra molto comodo e utile, quindi meglio tenere sempre sotto controllo eventuali aggiornamenti. Qui sotto uno screenshot del programma e uno dell’sms arrivato correttamente sul mio cellulare.

messaggio inviato

messaggio ricevuto

Nuovo indirizzo email

Monday, March 3rd, 2008

Annuntio vobis gaudium magnum… habeo novam email!

nuova emailEh già, dopo 8 anni di onorato servizio la mia vecchia casella @adriacom.it è andata in pensione per lasciare il posto al nuovo indirizzo @kernelpanic.us… roba da veri nerd! Naturalmente visto che non voglio ritrovarmi subito inondato di spam non pubblico il mio nuovo indirizzo, ma provvederò al più presto ad agganciarlo alla mia chiave pubblica PGP (disponibile alla pagina Contattami, vedasi menu), in modo da renderlo disponibile in maniera indiretta ai reali interessati, anche se ovviamente tutti i miei contatti della rubrica sono stati prontamente avvisati della modifica! Anzi sarà l’occasione per effettuare il tanto procrastinato trasferimento dei miei rings privato e pubblico da PGP a GPG, sperando di non incontrare troppe difficoltà.

Comunque lo scopo di questo post è piuttosto quello di segnalare il servizio offerto dal sito www.kernelpanic.us, che per 12 dollari americani (al cambio attuale soltanto 8 euro!) all’anno offre una casella email super efficiente, priva di pubblicità e con filtri antispam e antivirus veramente evoluti. La mia casella su Adriacom ultimamente dava sempre più problemi, dopo l’acquisizione da parte di Elitel le cose sono peggiorate e spesso il server rimaneva offline per parecchie ore, nell’ultimo periodo è rimasto down addirittura per 5 giorni consecutivi… inutile dire che mi ha fatto perdere un sacco di messaggi, tra cui alcuni abbastanza importanti! Inoltre l’ingenua diffusione online che avevo fatto inizialmente (quando ancora non mi rendevo conto del pericolo spam… bei tempi!) ha fatto sì che ormai il 95% delle email che mi arrivavano erano spazzatura! Quindi ecco spiegato come mai ora il mio nuovo indirizzo è così difficile da reperire :-D

Or dunque, perché mai fare cotanta pubblicità a codesto sito? Visto l’incipit posso solo chiudere il post con altro latinorum, dicendo… intellegenti pauca! ;-)